Salute finanziaria e salute metabolica

Álvaro Manteca

Responsabile della Strategia di Private Banking di BBVA

Il nostro organismo funziona sulla base di un bilancio energetico. La differenza tra le calorie che assumiamo e quelle che consumiamo determina, nel tempo, l'evoluzione delle nostre riserve energetiche.

Le nostre finanze personali rispondono a una logica sorprendentemente simile. La differenza tra ciò che guadagniamo e ciò che spendiamo determina la nostra capacità di risparmio e, con il tempo, l'accumulo del patrimonio.

In entrambi i casi tendiamo a prestare molta attenzione alle entrate: quante calorie assumiamo o quanto denaro guadagniamo. Tuttavia, la variabile davvero importante è il bilancio. L'accumulo di grasso non dipende dall'eccesso di un singolo giorno, ma dal mantenimento prolungato di un surplus calorico. Allo stesso modo, un patrimonio non nasce quasi mai da una decisione isolata per quanto straordinaria. Servirebbe la fortuna di ereditare una somma importante o di vincere alla lotteria, ovvero due circostanze purtroppo ben poco comuni. Si costruisce, invece, mantenendo per molti anni un saldo positivo tra ciò che guadagniamo e ciò che spendiamo.

Per questo motivo, avere entrate elevate non garantisce la costruzione di un patrimonio ingente. Due persone possono percepire esattamente gli stessi redditi e ritrovarsi, decenni dopo, in situazioni patrimoniali radicalmente diverse. La differenza risiederà in quanto hanno speso, quanto hanno investito e per quanto tempo hanno mantenuto questo comportamento.

Fin qui, metabolismo e finanze si assomigliano molto. Esiste però una differenza fondamentale: le riserve finanziarie possono generare nuove riserve.

Quando il risparmio accumulato viene investito, entra in gioco una nuova variabile nella nostra equazione. Non parliamo più soltanto di entrate meno uscite, ma dobbiamo integrare anche il rendimento generato dal patrimonio stesso.

All'inizio della nostra vita finanziaria siamo noi a costruire il patrimonio attraverso il risparmio. Con il tempo, noi e il nostro patrimonio iniziamo a farlo insieme. E se abbiamo avuto abbastanza tempo e disciplina, può arrivare il momento in cui il patrimonio genera ogni anno più di quanto noi stessi riusciamo a risparmiare. È l'interesse composto che fa il suo lavoro.

Ma questo paragone tra salute metabolica e salute finanziaria solleva un'ultima domanda, forse la più importante: dobbiamo accumulare per tutta la vita? La risposta, molto probabilmente, è no.

Così come un surplus calorico permanente non ha alcun senso per il nostro organismo, allo stesso modo massimizzare il patrimonio all'infinito non dovrebbe essere necessariamente il nostro obiettivo finanziario. Investiamo per proteggerci dall'incertezza, certo, ma anche per finanziare progetti, conquistare la nostra libertà, aiutare i nostri figli, concederci determinate esperienze o semplicemente disporre del nostro tempo nel modo che più ci rende felici.

Per questo motivo, una buona educazione finanziaria non dovrebbe insegnarci soltanto a creare un patrimonio, ma anche di quanto abbiamo bisogno, per quale scopo lo desideriamo e quando sia giunto il momento di iniziare a utilizzarlo.

C'è un bell'aneddoto che Kurt Vonnegut raccontava a proposito del suo amico Joseph Heller, autore del romanzo Comma 22. Entrambi si trovavano a una festa organizzata da un miliardario, quando Vonnegut fece notare a Heller che il loro ospite aveva guadagnato in un solo giorno più denaro di quanto lui ne avesse ricavato con il suo celebre libro in tutta la vita. Heller gli rispose che, ciononostante, lui possedeva qualcosa che quell'uomo non avrebbe mai avuto: la consapevolezza di avere abbastanza.

Forse è proprio questa una delle lezioni più difficili da assimilare nell'educazione finanziaria: imparare a riconoscere quando abbiamo abbastanza. Perché se non siamo capaci di rispondere a questa domanda, l'accumulo smette di essere un mezzo e rischia di trasformarsi in un fine a sé stante. E a quel punto finiamo per metterci al servizio del denaro, anziché mettere il denaro al servizio della nostra vita.

La vera salute finanziaria, proprio come quella metabolica, non consiste nel massimizzare le riserve, ma nel mantenerle in equilibrio con le nostre esigenze, i nostri obiettivi e la fase della vita che stiamo vivendo. E chissà che in fondo non ne sappiamo molto di più su come accumulare un patrimonio che su come goderselo.