Una settimana decisiva per i mercati

Axel Cardin
responsabile Mercati di BBVA Private Banking in Spagna

27 luglio 2026

I prossimi giorni potrebbero segnare una delle fasi più cruciali dell'estate per i mercati. Dopo diverse settimane segnate dall'incertezza geopolitica e dai dubbi sulla redditività degli investimenti nell'intelligenza artificiale, ora gli investitori potranno verificare se le basi che hanno sorretto le borse quest'anno reggono ancora.

Il primo elemento positivo arriva dal Medio Oriente. Durante il fine settimana, gli Stati Uniti e l'Iran hanno prolungato la tregua negli attacchi e hanno mantenuto colloqui indiretti, tramite l'Oman, sulla situazione nello stretto di Hormuz. Sebbene questa tregua riduca il rischio di un'escalation immediata e possa allentare parte della tensione sui mercati energetici, la situazione rimane estremamente delicata. Il conflitto resta aperto e qualsiasi peggioramento potrebbe ripercuotersi rapidamente sul prezzo del petrolio e, di conseguenza, sulle aspettative di inflazione e sulle decisioni delle banche centrali.

Il secondo grande polo d'interesse sarà la stagione delle trimestrali. Questa settimana conosceremo i conti di Microsoft, Meta, Amazon e Apple, che arrivano in un momento particolarmente delicato per il comparto tecnologico. Dopo la reazione registrata la scorsa settimana ai risultati di Alphabet, il mercato ha messo in chiaro che non basta più semplicemente annunciare ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.

Negli ultimi due anni, gli investitori premiavano le società che investivano più velocemente per conquistare quote di mercato. Oggi, invece, le priorità sono cambiate. L'ingresso di nuovi concorrenti cinesi e la crescente efficienza dei modelli di intelligenza artificiale hanno alzato l'asticella delle aspettative.

D'ora in avanti, i mercati vogliono capire quando questi investimenti inizieranno a tradursi in una maggiore generazione di cassa, margini migliori e una redditività sostenibile. In gran parte, questa settimana permetterà di comprendere se il recente cambio di rotta verso il settore tecnologico sia stato solo una semplice presa di beneficio o l'inizio di una nuova fase in cui la disciplina finanziaria avrà un peso decisamente maggiore.

Oltre al settore tecnologico, la settimana si preannuncia molto importante anche per altri comparti. La banca europea presenterà una gran quantità di risultati, tra cui quelli di BBVA, CaixaBank, Barclays, Deutsche Bank e UBS, che permetteranno di verificare fino a che punto il contesto di tassi elevati stia continuando a sostenere i profitti del settore.

Allo stesso tempo, società come Coca-Cola, Procter & Gamble, Unilever, Visa e Mastercard offriranno un'indicazione molto utile sulla tenuta dei consumi a livello globale, mentre costruttori come Mercedes-Benz, BMW e Ferrari aiuteranno a valutare l'andamento della domanda in alcuni dei settori più legati al ciclo economico.

Oltre alle trimestrali, l'agenda macroeconomica si preannuncia particolarmente fitta. Verranno pubblicate le prime stime sulla crescita del secondo trimestre negli Stati Uniti e nell'eurozona, i primi dati sull'inflazione relativi a luglio e i PMI ufficiali della Cina, che permetteranno di valutare se le principali economie stiano mantenendo il ritmo di crescita registrato nella prima metà dell'anno.

Inoltre, si terranno i direttivi della Federal Reserve, della Banca d'Inghilterra e della Banca del Giappone. Sebbene il consenso non si aspetti variazioni sui tassi d'interesse, questi appuntamenti saranno di fondamentale importanza per i messaggi che i rispettivi governatori invieranno ai mercati.

Dopo il recente rialzo dei prezzi dell'energia, i mercati cercheranno di capire se le banche centrali ritengano l'inflazione ancora sotto controllo o se, al contrario, inizino a considerare l'ipotesi di mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo. In un contesto come quello attuale, lievi sfumature nel linguaggio dei comunicati possono avere un impatto decisamente superiore rispetto alla decisione stessa sui tassi d'interesse.

In definitiva, ci attende una settimana in cui convergeranno praticamente tutti i principali catalizzatori per i mercati: l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente, i conti di alcune delle più importanti società al mondo, i dati chiave su crescita e inflazione e i direttivi di tre tra le banche centrali più rilevanti.

La combinazione di tutti questi fattori permetterà di verificare se lo scenario di una solida crescita economica, di utili aziendali resilienti e di una graduale moderazione dell'inflazione continui a sostenere i listini o se, al contrario, inizino a emergere segnali che impongano maggiore cautela. Molto probabilmente, le risposte a questi interrogativi detteranno il passo dei mercati per gran parte del resto dell'estate.