Cos'è il ciclo economico e quali sono le sue fasi?

Il ciclo economico è un insieme di fenomeni economici che si susseguono in un periodo determinato, diviso in 4 fasi in base al momento, ascendente o discendente, in cui si trova il mercato.

Cos’è un ciclo economico?

In generale, il ciclo economico è definito da un’alternanza di fasi di intensità economica che si manifestano in successione: crisi, depressione, ripresa ed espansione. Il periodo tra due crisi viene definito ciclo economico. 

Le fasi del ciclo economico

La fase di crisi segna la conclusione di un ciclo economico ma anche l’avvio di quello successivo. Infatti, una volta che l’economia ha raggiunto il punto di minimo in termini di attività, la reazione di tutti i soggetti del mercato (es. Aziende, Lavoratori, Stato) permette l’avvio di un’inversione di tendenza: aumento degli investimenti, della produzione, delle vendite e del lavoro in generale. Il momento di passaggio da fase economica calante a crescita non dipende da specifici soggetti ma dall’aggregato nel complesso e per questo le fasi economiche sono considerate dinamiche di mercato. La fase successiva è denominata depressione o recessione perché le attività economiche continuano a risentire della fase di crisi – l’economia vede tassi di crescita negativi tanto che, tecnicamente, il termine recessione viene utilizzato quando il calo viene registrato per due trimestri consecutivi. Questo è anche il momento in cui i soggetti economici evolvono, sia per scongiurare crisi simili a quella appena vissuta sia per ritrovare slancio. La fase di ripresa ed espansione descrive quindi il periodo di prosperità di un sistema economico, che può durare diversi anni oppure solo pochi mesi. Elementi di mercato (e.g. calo della domanda) o esterni (e.g. disastri naturali) possono infatti interrompere la crescita economica e aprire le porte ad una nuova fase di crisi.

Quanto dura un ciclo economico?

Non esiste una durata definita e circoscritta per ciascuna fase, né per il ciclo complessivo, ma le analisi statistiche sui dati storici hanno permesso di stabilire una durata media dei cicli, classificati come segue:

  • Brevi, o cicli di Kitchin con una durata media di 40 mesi, non necessariamente raggiungono la fase di depressione. Tipicamente sono associati a specifici settori in cui, per esempio, si verifica un cambio di preferenze dei consumatori ma le Aziende non sono allineate (e.g. mancanza processi produttivi).
  • Medi, o cicli di Juglar, con una durata media di 8-10 anni. Si distinguono per la presenza di espansioni e crisi cicliche. Si potrebbero definire come una successione di cicli economici brevi al termine dei quali il mercato non riesce a “risollevarsi” completamente. Non è raro che si concludano con una crisi strutturale con impatti significativi su tutte le aree economiche. 
  • Lunghi, onde lunghe o cicli di Kondratieff, di una durata di circa 50-60 anni. Durante l’espansione, le ascese sono più prolungate e più forti, le crisi sono più leggere e le recessioni più corte; ma durante la depressione i movimenti di ripresa sono deboli e brevi, risultando in crisi sempre più forti e recessioni prolungate, fino a raggiungere il grado di depressioni economiche generali che nelle economie contemporanee si traducono tipicamente in cali economici di scala globale.

Esistono numerosi studi sui cicli economici tra i quali particolarmente di rilievo quello di Ralph Nelson Elliott che, a partire dall’osservazione delle fluttuazioni della Borsa dei valori crea un modello tuttora utilizzato dagli analisti finanziari. L’economista ha rilevato all’interno di ciascun ciclo economico, da quello più lungo a quello più breve, la presenza di “onde”: il principio alla base è che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria e che questa dinamica si rifletta nell’andamento ondulatorio delle dinamiche economiche. Ogni ciclo economico sarebbe quindi composto da otto curve di cui le prime 5 descrivono il trend principale di mercato e le successive 3 agiscono come correttivi di mercato.

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Il ciclo economico di una famiglia o di una singola persona, riguarda l’alternanza che si può verificare all’interno delle proprie finanze e la capacità di stabilire un equilibrio tra entrate e uscite.

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