MaaS: "Malware come servizio"

Il Malware as a Service (MaaS) è un modello con cui i criminali informatici noleggiano software malevoli e supporto tecnico per lanciare attacchi senza svilupparli da zero: scopri come funziona questo servizio e quali buone pratiche adottare per proteggere i tuoi dispositivi.

Cos'è il Malware as a Service (MaaS) e come funziona

A volte, per colpire più dispositivi contemporaneamente, i criminali informatici necessitano di un supporto tecnico. Per raggiungere il loro scopo, si affidano a servizi o software di terze parti, scelti in base al tipo di attacco.

Nasce così il Malware as a Service (MaaS), un servizio specializzato che offre diversi tipi di malware messi a disposizione da un'infinità di bande criminali a livello globale per chiunque sia disposto a pagarli. 

Prendiamo come esempio un attacco ransomware su larga scala:

  • L'obiettivo: i criminali prendono il controllo di un dispositivo e cifrano i dati per chiedere un riscatto economico in cambio della loro sblocco.
  • Il problema: chi organizza l'attacco spesso non ha le risorse per colpire molti dispositivi contemporaneamente.
  • La soluzione MaaS: gli attaccanti pagano i fornitori di Malware as a Service per sfruttare la loro botnet (una rete di computer compromessi) e distribuire il virus su vasta scala.
  • Cosa ottengono: con l'acquisto del servizio, i criminali ricevono un account personalizzato per monitorare l'attacco e il relativo supporto tecnico.

Come proteggere i tuoi dispositivi da malware e ciberattacchi

Per ridurre il rischio di subire un ciberattacco e proteggere i propri dispositivi e dati personali da software malevoli, è fondamentale adottare buone abitudini digitali per rendere la vita difficile ai criminali informatici:

  • Installare un antivirus: assicurati che sia presente e attivo su tutti i tuoi dispositivi.
  • Utilizzare solo store ufficiali: scarica e installa le app esclusivamente dagli store ufficiali (come Google Play Store o App Store).
  • Prestare attenzione agli allegati: non scaricare mai file allegati a e-mail provenienti da mittenti sconosciuti o che appaiono sospetti.
  • Diffidare dei link nelle e-mail: non inserire dati sensibili né scaricare programmi da siti web raggiunti tramite link presenti nelle e-mail (possibile phishing).
  • Effettuare backup periodici: salva copie di backup dei file importanti su un dispositivo esterno al computer, ad esempio una chiavetta USB, un disco rigido esterno o in cloud. Per quest'ultimo, è fortemente consigliato attivare l'autenticazione a due fattori (2FA) con password e codice via SMS o app dI autenticazione.
  • Isolare il dispositivo in caso di ransomware: se si subisce un attacco ransomware, disconnetti immediatamente il computer dalla rete (Wi-Fi o cavo LAN) per evitare che l'infezione si propaghi ad altri dispositivi connessi.
  • Mantenere tutto aggiornato: aggiorna costantemente il sistema operativo, le applicazioni e i browser web all'ultima versione disponibile.

In Italia, per segnalare truffe informatiche, attacchi o ricevere assistenza sulla sicurezza digitale, è possibile fare riferimento alla Polizia Postale o consultare i canali del CSIRT Italia (l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale).

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